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PROGETTO DI STUDIO “PROF. GIUSEPPE MARIA NARDELLI” 

RESOCONTO DELLE ATTIVITA’ E SVILUPPI

 

Nel valorizzare il lavoro di mio padre la cosa che mi sorprende di più è che si scoprono lati sconosciuti e sorprendenti del mio genitore, dei meandri della sua brillante mente e dettagli anche metodologici che confermano ancora una volta la sua alta sensibilità culturale ed umana. Aspetti che forse non conoscevo propriamente e che fanno balzare sulla sedia dalla sorpresa. Addentrandomi nelle carte di mio padre ho la quotidiana conferma e convinzione che questo progetto non solo abbia un senso, ma abbia una grande e concreta importanza per studiosi, studenti e per Gubbio, la città a cui apparteneva.

Giuseppe Marino Nardelli

 

Chi era il prof. Giuseppe Maria Nardelli

 

Giuseppe Maria Nardelli (1934-2010), è figlio di Teresa Del Sole (maestra pioniera dell’insegnamento, della alfabetizzazione del comprensorio eugubino e musicista, sorella di Emilio Del Sole ginecologo della Casa Reale) e del celebre violinista Marino Nardelli, primo violino dell’EIAR a Roma.  Laureatosi in Farmacia e in Biologia e completati anche gli esami di Scienze Naturali a Perugia, lavorò inizialmente presso la Ditta farmaceutica Angelini ad Ancona dove formulò la nota Tachipirina in sciroppo per bambini. Poi fu titolare di farmacia rurale ed insegnante negli Istituti di istruzione superiore, dove collaborò con la prestigiosa preside prof.ssa Maria Luisa Cassata. Medaglia d’Oro della Società Italiana per il Progresso delle Scienze più volte, insignito del premio Bonomelli, docente di Etnobotanica presso l’Università degli Studi di Perugia, consigliere della Accademia Italiana di Storia della Farmacia, socio corrispondente della Deputazione di Storia patria per l’Umbria, fu per oltre 35 anni giornalista ANSA e divulgatore scientifico in: “Diana”, “Il Giornale dell’Agricoltura”, “Maga Natura”, “L’Universo”, “Touring Club”,  “Atti e Memorie della AISF”, “Bollettino” della DSPU, “Scienza e Tecnica” (SIPS), “Medicea” di Firenze. Nel sua bibliografia si annoverano oltre 350 pubblicazioni tra cui varie voci per diverse Enciclopedie scientifiche, (Enciclopedia dell’Agricoltura Reda, Galileo Utet, Dizionario storico dei farmacisti, ecc.), almeno 8 libri, molti contribuiti in Atti congressuali, numerose monografie. A un anno dalla sua scomparsa, su di lui sono state pubblicate diverse biografie ufficiali.  Di spicco i contatti giovanili col Nobel Konrad Lorenz, frutto della sua passione non isterica per l’ambiente e la biodiversità, e più tardi con il fisico Angelini ai Lincei,  con il premio Nobel Daniel Bovet e il segretario Rocco Capasso, in seno alla SIPS.

 

Il perché del “Progetto di Studio prof. Giuseppe Maria Nardelli”

 

Si è voluto ed accondisceso allo sviluppo del Progetto di Studio dedicato al professor Giuseppe Maria Nardelli non solo perché professori universitari, illustri accademici italiani ed inglesi, suoi colleghi, rotariani ed amici avessero consigliato i familiari e poi sostenuti nel farlo, ma soprattutto per l’entusiastico parere e giudizio che generazioni intere di giovani e suoi studenti avevano di lui. Studenti di recente data (Corso di Etnobotanica, Facoltà di Farmacia dell’Università di Perugia) e di più vecchia (contribuì sostanzialmente con l’allora Preside, prof.ssa Maria Letizia Cassata, alla creazione del Corso Biologico Sanitario dell’Istituto Sperimentale di Gubbio, insegnò tra i primi nel locale Istituto Tecnico e presso il Commerciale). Questo progetto di studio nasce per onorare il loro tipo di giudizio e la memoria vivida che hanno del prof. G. M. Nardelli. Esso vuole essere vitale, attuale e giovanile come era lui. Il Progetto e le  manifestazioni collegate nascono come un organico e articolato organismo scientifico che per quanto ancora piccolo vuole essere appunto pulsante, utile e rivolto ad ottenere sviluppi di produzione scientifica, fresca ed originale. Una produzione scientifica che parta dal lavoro del prof. Nardelli, che origini dallo studio delle sue carte e dei suoi lavori o che solo prenda spunto da detti lavori o addirittura dal personaggio stesso. Solo così la sua opera perpetrata non sarà dimenticata, avrà un senso e sarà servita. Oltre al riconoscimento e al mantenimento della sua memoria per una vita di studio, di ricerche e di risultati di livello internazionale, il Progetto origina dalla volontà di creare memoria producendo nuovi e originali contributi culturali interdisciplinari: scientifici e storici. Esso è totalmente e faticosamente autofinanziato, categoricamente senza scopo di lucro, né si auspica che ne avrà mai.

La struttura del Progetto di Studio si estrinseca, al momento, attraverso cinque attività:

1) schedatura ed ordinamento  dell’Archivio privato con la prospettiva della notifica ad Archivio di interesse storico;

2) ultimazione e pubblicazione postuma delle opere inedite e delle ricerche avviate;

3) valorizzazione del progetto e interventi per la perpetrazione della memoria (raccolta completa della rassegna stampa postuma riguardante studioso e progetto, raccolta completa delle citazioni postume e dediche alla memoria comparse in pubblicazioni, comunicazioni, conferenze e tributi alla memoria: organizzati o partecipati);

4) creazione di una bibliografia completa dello studioso per la DSPU;

5) premio alla memoria, con tematiche attinenti alla attività di ricerca dello scomparso (storia della farmacia, storia della ceramica tecnica, biodiversità) ed in futuro rivolto al migliore studio compiuto sull’archivio che si creerà.

 

Piano operativo 2015 del Progetto di Studio G. M. Nardelli

 

Avanzamenti e sviluppi

 

Schedatura dei documenti dell’archivio

 

La curatrice dell’archivio, la prof.ssa Patrizia Biscarini, incaricata a suo tempo, privatamente e per espressa volontà dallo scomparso professore, nel mese di settembre 2010 ha iniziato il lavoro di schedatura dei copiosi fascicoli che compongono l’archivio privato. Il 24 dicembre 2011 il Sovrintendente M. Squadroni ha effettuato presso l’abitazione privata una visita del locale dove sono raccolte le carte dello studioso ed una loro prima ricognizione. L’ispezione si è ripetuta a distanza di oltre un anno, sono state ribadite con la curatrice le linee ed è stata espressa dal Sovrintendente grande soddisfazione. Ad oggi sono state create 12 cartelle contenenti circa 80 fascicoli. È in corso la stampa di tutto il materiale informatico che andrà archiviato in forma cartacea. Al momento sono emersi i seguenti ambiti che lo rendono di particolare interesse e pregio per configurarlo quale archivio privato di storia della scienza: Botanica, Fitoterapia, Etnobotanica, Medicina popolare e antropologia, Biodiversità, Storia della Farmacia, Storia della Medicina, Storia della alimentazione, Ceramologia applicata, Storia della chimica, Storia dei materiali, dell’industria e tecnologie locali, Storia locale, Iconografia botanica, medica, farmaceutica, Didattica delle materie scientifiche, Alimentazione, Recupero e ricostruzione di parchi e giardini storici, Divulgazione scientifica di tipo giornalistico.

 

Raccolta completa delle citazioni postume e dediche alla memoria

comparse in pubblicazioni e volumi scientifici

 

Ø F. Panfili, Il Venerdì Santo nella Diocesi di Gubbio tra rito e rappresentazione popolare, in  Sacre rappresentazioni. Arte, Etica, Vangelo delle Comunità, Atti del Convegno, Gubbio 9-10-11 aprile 2010, Gubbio 2010, pp. 143-144.

Ø S. Geruzzi (a cura di), Uomini, demoni, santi e animali tra Medioevo ed Età Moderna, Accademia Sperelliana - Gubbio, Biblioteca - 4, Pisa-Roma, Fabrizio Serra Editore, MMX, p. XIII.

Ø AA.VV., Itinerari di cultura gastronomica. La cucina delle festività religiose, Accademia Italiana della Cucina, Milano, 2010,  pp. 229, 365.

Ø M. Brugnoni, Gubbio e la sua storia attraverso la lettura delle realizzazioni paesaggistiche, Tesi di Laurea, Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore prof. F. Fiorini, a.a. 2010-2011 (contiene molteplici riferimenti alle opere di G. M. Nardelli relative alle aree verdi della città di Gubbio e alla biodiversità nel territorio eugubino).

Ø P. Biscarini, G. Marino Nardelli jr, Denunzie e ricorsi per lo smercio di droghe dal volume degli speziali di Gubbio nel Seicento: un esempio lungo tre secoli di tutela dell’ ‘arte’, difesa della professionalità e della salute pubblica in “Atti e Memorie. Rivista dell’Accademia Italiana di Storia della Farmacia”, XXVIII  (2011), 1, pp. 34-44 passim.

Ø P. Bottaccioli, La Diocesi di Gubbio. Una storia ultramillenaria, un patrimonio culturale, morale, religioso ineludibile, Gubbio-Prato, TMM Editore-Città Ideale, 2010, p. 600.

Ø L. Giacchè, Torniamo alle fonti. La memoria dell’acqua, il futuro dei luoghi, le acque minerali e termali in Umbria, Regione Umbria, Perugia, 2011, pp. 164, 267.

Ø G. Montanari, I Cavalieri Templari a Gubbio, in “L’Eugubino”, a. LXIV, n. 4 - agosto 2013, pp. 22-26.

 

La raccolta della rassegna stampa è molto ampia ed articolata ed ha dimostrato una risposta di comunicati ed eventi che è costante, molto grande ed esatta su tutti i media (cartacei, televisivi, on-line) regionali ed in alcuni casi nazionali. Essa è a disposizione in forma cartacea ed informatica in un fascicolo di appendice all’archivio. Si è ricevuta la disponibilità dal giornale on-line “Agenziastampaitalia” di renderla disponibile tramite link.

Si ringrazia la Deputazione di Storia Patria per l’Umbria che concede una sezione del suo sito al progetto, in cui presentiamo come nel caso attuale, avanzamenti e sviluppi.

 

Pubblicazione testi postumi

 

Con la pubblicazione del seguente articolo su “Medicea”, rivista fiorentina, si chiude una trilogia di studi medicei e dedicati al Ducato d’Urbino, di cui due articoli su tre sono stati editi dopo la scomparsa dello studioso. L’ultimo e più recente viene di seguito citato:

 

- Patrizia Biscarini, G. M. Nardelli, «Fonti scritte e figurate conservate a Gubbio su Vittoria Feltria Della Rovere, duchessa d’Urbino,‘ultimo Germe rimasto d’una Casa’», in “Medicea”, 10 (ott. 2011), pp. 40-49.

 

Sono poi state accettate e dopo un attento esame dei referee pubblicate, due interessanti pubblicazioni sulle rispettive prestigiose sedi che sono evidentemente di ambito accademico e ottimo livello:  “Bollettino di Storia Patria per l’Umbria” e “Atti della Accademia delle Scienze” di Roma, detta dei Quaranta. Relativamente al primo lavoro trattasi di scritto altamente interdisciplinare di 75.000 caratteri, 33 pagine e 54 immagini. “Un libro nel libro” dedicato a cicli pittorici di uno storico palazzo nobiliare eugubino in cui è stata compiuta una interpretazione botanica dei decori vegetali attraverso cui sono state fornite precise datazioni degli stessi, sono state fornite dall’autore esatte interpretazioni e dimostrazioni territoriali dei paesaggi raffigurati e in cui è stato individuato l’artista, autore delle raffigurazioni, su base storica e stilistica:

-  G. M. Nardelli, a cura di P. Biscarini e G. Marino Nardelli, Cartografia e Botanica in … armadio. La mappa di un feudo nelle pitture di una settecentesca credenza a muro nel palazzo Hondedei-Bentivogli di Gubbio, in “Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria”, CX, Perugia 2013, fasc. I-II, t. I,  pp. 285-318.

La seconda pubblicazione è invece frutto di una apposita comunicazione scientifica tenutasi nell’ambito del XV Congresso di Storia e Fondamenti della Chimica svoltosi presso il Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna. Essa contiene uno degli ultimi studi incompiuti del professore, lasciato sulla scrivania, affidato all’erede e dedicato al materiale storico da costruzione eugubino per eccellenza: la calce. Lo studio e le sue cartelle preparatorie contengono individuazioni e trascrizioni di documenti di archivio risalenti al 1500. Per la prima volta localmente, si fornisce un quadro storico dettagliato, organico e completo su questo materiale. Il tema e i documenti, che sono ancora da approfondire e da presentare, rendono il lavoro pronto per essere sviluppato:

- G. Marino Nardelli, G. Maria Nardelli, Calci e Calcinari a Gubbio tra 1500 e 1700, in Atti del XV Congresso di Storia e Fondamenti della Chimica pubblicati nei “Rendiconti della Accademia dei Quaranta” di Roma per Aracne Editore, Roma, 2014.

Si auspica che localmente, quindi non soltanto fuori dalla città natale dell’autore, sia proposta ed  accolta una presentazione di queste importanti ricerche.

 

Conferenze e tributi alla memoria

 

Dalla scomparsa dello studioso si segnalano i seguenti eventi:

Ø Buoni di natura, presentazione video sui prodotti tipici di Gubbio e dell’Alto Chiascio e ricette della cucina tradizionale, XXXIX Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco e dei prodotti agro-alimentari, Gubbio, 29 ottobre al 2 novembre 2010.

Ø Conferenza patrocinata da Rotary Club Gubbio e dalla Deputazione di Storia Patria per l’Umbria introdotta dal prof. A. Bartoli Langeli, tenuta dal prof. A. Menghini e dalla prof.ssa P. Biscarini, dal titolo: «Medico inviato dal cielo a curare tutte le infermità: le pratiche devozionali della tradizione per chiedere grazie a sant’Ubaldo», dedicata all’illustrazione di uno degli ultimi lavori dello studioso. La conferenza si è svolta il 25 novembre 2010 presso la Sala Consiliare del Comune di Gubbio.

Ø G. Montanari, Frammenti storici, tracce di “Biodiversità” e colture di specie autoctone del territorio, Testo dattiloscritto della conferenza tenuta alla manifestazione “Biofest”, Comune di Gubbio, 11 dicembre 2010, pp. 1-9.

Ø Presentazione ufficiale del «Progetto di studio Giuseppe Maria Nardelli». Conferenza stampa aperta al pubblico tenutasi presso la Biblioteca Comunale Sperelliana, il 10 settembre 2010. Alla conferenza, introdotta dall’allora Sindaco di Gubbio, dott. D. Guerrini, hanno partecipato, tra gli altri, il dott. M. Squadroni, Sovrintendente per i Beni Archivistici dell’Umbria e membro della DSPU, il figlio dello scomparso studioso, dott. G. Nardelli. Tra i presenti, diversi professori universitari, estimatori e collaboratori dello studioso. La notizia ha trovato riscontro su fonti di stampa di interesse regionale e ha trovato un ampio riscontro e disponibilità da parte del Sindaco di Gubbio nei confronti del progetto stesso.

 

Nel corso del 2014 risulta soddisfacente anche la consistenza e natura di uscite pubbliche dedicate all’argomento che sono state effettuate su invito e con organizzazione ad opera di soggetti differenti dai curatori del presente progetto. L’evento di maggiore rilievo è stato quello organizzato dal Rotary Club Gubbio, 2090° Distretto, tramite il Presidente Giampietro Rampini. Un intero pomeriggio di studio, intitolato: “IL PROF. GIUSEPPE MARIA NARDELLI  E LA SUA OPERA: TRA SCIENZA, STORIA, TERRITORIO E GIORNALISMO” che si è tenuto sabato 31 maggio 2014, presso la Sala degli Stemmi  del Comune di Gubbio. I contenuti trattati sono racchiusi nei titoli degli interventi: Il “Progetto di Studio prof. Giuseppe Maria Nardelli”: natura e avanzamento, di Giuseppe Marino Nardelli (Titolare del Progetto); L’Archivio privato e le ultime collaborazioni di ricerca di Patrizia Biscarini (Responsabile della Schedatura e Ordinamento); Giuseppe Nardelli naturalista di Bruno Ronchi (Professore Ordinario della Università degli Studi della Tuscia e Presidente della Associazione per le Scienze e Produzioni Animali); Storia della farmacia ed accademismo: lineamenti di un’opera fondamentale a cura della Rappresentanza della Accademia Italiana di Storia della  Farmacia; Il giornalista e la Città Giampiero Bedini (Giornalista de “La Nazione”); Giuseppe Nardelli rotariano a cura di Giancarlo Sollevanti (Rotariano). Oltre ad un nutrito pubblico cittadino hanno presenziato ai lavori anche i presidenti del Rotary Club di Gubbio past ed in-coming.

A questo evento ha fatto seguito una Conferenza su invito dal titolo: “Mandragora Speziali e quotidiano nell’immaginifico medioevo di Giuseppe Maria Nardelli”, presentata dal titolare del progetto di studio, il 24 agosto 2014, in occasione del Carnevale Storico di Bibbiena – Rievocazione della Mea. La conferenza, inserita in un ciclo di tre eventi consecutivi, si è tenuta in una delle pubbliche piazze nell’ambito della rievocazione. Ha registrato quindi un singolare turn over di spettatori. Gli organizzatori, che hanno inserito l’evento in numerose uscite sulla stampa, hanno bene compreso il livello dei contenuti trattati ed hanno formulato un secondo invito per presentare ulteriormente e più approfonditamente le tematiche nel corso del prossimo dicembre 2014.

Sviluppi futuri

 

Completare ed inviare alla DSPU la bibliografia completa.

Avviare il premio alla memoria.

Costituire una fondazione.

Esportare in altre regioni italiane ed all’estero il Progetto di Studio.

La presente nota vuole anche essere strumento per ribadire il sentito appello a istituzioni, studiosi, studenti e cittadini che vogliano approfondire l’operato del prof. Giuseppe Maria Nardelli, partecipare e contribuire anche in senso critico allo sviluppo del progetto di studio a lui dedicato (giuseppenardelli72@virgilio.it cell. 348-4740533).

A cura dei promotori del “Progetto di studio prof. G. Maria Nardelli”

 

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                              «PROGETTO DI STUDIO GIUSEPPE MARIA NARDELLI»                    

Nel mese di settembre 2011, a Gubbio, presso la Biblioteca Comunale Sperelliana, è stato presentato il «Progetto di Studio Giuseppe Maria Nardelli», dedicato al docente e giornalista eugubino, socio corrispondente della DSPU, scomparso nel maggio 2010. Fin dall’inizio i curatori del progetto, prof.ssa Patrizia Biscarini e dott. Giuseppe Marino Nardelli, hanno strutturato l’intera attività in tre sezioni di lavoro che hanno trovato sviluppo nel corso degli ultimi due anni e che di seguito indichiamo, al fine di aprire a suggerimenti e collaborazioni agli studiosi interessati.

 

1. DIVULGAZIONE E VALORIZZAZIONE DELL’INTERO OPERATO DELLO STUDIOSO

Pubblicazione della biografia ufficiale, in “Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria”, CVII, (2010), fascicolo I-II. Si segnala l’esistenza di altre biografie minori.

Raccolta completa della rassegna stampa e delle citazioni postume anni 2010, 2011, 2012, disponibili presso la sede della DSPU, il relativo sito e presso i curatori.

Conferenze anni 2011 e 2012, disponibili presso i curatori.

Cura dei lavori postumi. Segnaliamo pubblicazioni per gli anni 2011 e  2012 e pubblicazioni in corso.

Contatti: Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, che ci ospita e ringraziamo; Comune di Gubbio e di Nocera Umbra; Sovrintendenza Beni Archivistici di Perugia; Ordine dei Giornalisti della provincia di Perugia; Società Italiana per il Progresso delle Scienze (SIPS); Società Chimica Italiana (SCI); Accademia Italiana di Storia della Farmacia (AISF); rivista fiorentina  “Medicea”, diretta da Marco Ferri e Clara Gambaro; Museo del Vino di Torgiano; Victoria and Albert Museum di Londra; Ashmolean Museum di Oxford.

 

2. ORDINAMENTO DELL’ARCHIVIO PRIVATO

La prima schedatura dei documenti dell’archivio è in corso, a cura di Patrizia Biscarini, con le indicazioni date dalla Sovrintendenza ai Beni Archivistici dell’Umbria, per mezzo del dott. Mario Squadroni. Sono stati sottoposti ad un primo vaglio un centinaio di sottofascicoli, raccolti in una quarantina di fascicoli, inseriti in sette cartelle.

La bibliografia completa delle opere dello studioso, che annovera più di trecento titoli, è in corso di compilazione.

3.  PREMIO ALLA MEMORIA

Grazie ad una iniziativa privata sono stati reperiti i fondi in grado di garantire i primi due anni del premio destinato a ricercatori laureati e giornalisti iscritti all’ordine.

Il premio sarà a carattere interdisciplinare e a tematica storico-scientifica e se ne prevede l’espletamento entro la fine del presente anno, possibilmente in occasione di una giornata di studio.

Il tema ed il bando esatti saranno opportunamente divulgati anche tramite la DSPU.

            I curatori saranno lieti di accogliere collaborazioni a qualsiasi titolo da parte degli studiosi che intenderanno farlo, contatti: dott. Giuseppe Marino Nardelli, e-mail:  giuseppenardelli72@virgilio.it

 

4. Chimici e umanisti insieme per la Storia

È ormai una tradizione consolidata che il Gruppo Nazionale di Fondamenti e Storia della Chimica (GNFSC) (www.gnfsc.it), fondato nel 1986, riunisca puntualmente a convegno i suoi aderenti con cadenza biennale. Lo ha fatto anche l’anno scorso, dal 18 al 20 settembre, nella città di Bologna.

Il Convegno era il XV della serie e, per l’occasione, la sede principale dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna si è adoperata per essere all’altezza della sua fama. I lavori si sono svolti presso il Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari” che sorge tra il verde, alle prime propaggini dei colli appenninici, nella zona sud della città felsinea. Il “Toso Montanari” è l’erede di quella gloriosa Facoltà di Chimica Industriale ora confluita nella Scuola di Scienze. Non troppo lontano dal luogo che dal 18 al 20 settembre ha ospitato il XV Convegno, in Valle Oscura, si trovava anche la fabbrica di acido solforico che il pittore e incisore Antonio Basoli (1774-1843) raffigurò in un’opera del 1829 ca., riprodotta sul materiale congressuale.  Gli Organizzatori l’hanno scelta come immagine simbolo non solo per il suo interesse documentale ma anche come riferimento alla vocazione di buona parte dei chimici bolognesi. Non era la prima volta che gli aderenti al GNFSC si ritrovavano all’Alma Mater perché due anni prima si erano incontrati a Rimini, nuova sede staccata di quella bolognese, nelle adiacenze di vestigia romane e di una splendida biblioteca ricca di opere d’interesse storico.  Con il Dipartimento “Toso Montanari”, che ha offerto ospitalità, anche il Dipartimento di Chimica “G. Ciamician” e quello di Filosofia e Comunicazione dell’Alma Mater hanno contribuito all’organizzazione del Convegno 2013. Questa interdisciplinarità è parso uno dei valori da mettere in luce al momento di introdurre i lavori del Convegno, non solo da parte dello scrivente ma anche da parte delle Autorità invitate.  Esauriti i saluti si è passati subito alle comunicazioni della prima sessione denominata “Scienziati, Tecnologi e Industriali”.  Si è parlato, tra gli altri, di Avogadro, Solvay, Mauro, Passerini e di molti chimici ritratti nella fotografia del compleanno di Cannizzaro (1896). L’intera mattinata del giorno seguente è stata dedicata a Giulio Natta, come “omaggio” per il cinquantesimo anniversario del premio Nobel. Vi hanno partecipato alcune personalità di prim’ordine, provenienti sia dal mondo accademico che da quello industriale. Hanno parlato: Italo Pasquon e Giuseppe Allegra (già collaboratori di Natta), l’ex-Direttore Meraklon Paolo Olivieri (co-autore di un libro sulla storia del polipropilene) e Andreas Neumann, attualmente al vertice di R&S per il settore PP a LyondellBasell Poliolefine.  Gli interventi di Pietro Redondi (storico della scienza) e Luigi Angiolini (Gruppo Polimeri del Dipartimento “Toso Montanari) hanno utilmente contribuito a completare il quadro.  La sessione successiva “All’incrocio tra fisica, chimica e biologia” ha proposto numerosi spunti di riflessione. Sono intervenuti alcuni chimici (Cervellati, Dall’Olio e Bassani), un fisico (Drago) e uno storico della scienza (Ciardi). Il giorno seguente si è parlato di alchimia (Carusi), teoria degli odori (Cavarra), materialità dell’aria (Aquilini), amianto (Lesci), archivi e musei (Nardelli, Franza, Colli). In apertura di quest’ultima sessione aveva recato il suo saluto la Prof. Emilia Chiancone, Presidente dell’Accademia delle Scienze detta dei XL, che sostiene il GNFSC fin dalla fondazione (1986). La Presidente dell’Accademia si è trattenuta fino alla conclusione del Convegno ascoltando tutte le comunicazioni. Ognuna di esse meriterebbe una citazione ma qui, per ragioni di spazio, mi limito a ricordare, non solo per motivi scientifici, quella di Giuseppe Marino Nardelli  intitolata “Calci e Calcinari a Gubbio tra 1500-1700”. Il Dott. Nardelli custodisce con ammirevole devozione la memoria del Padre, Prof. Giuseppe Maria, importante studioso umbro, interdisciplinare, eclettico e analitico. Egli ha reso noti i documenti da Lui raccolti interpretandoli con la competenza del chimico professionista, come era nelle intenzioni dello scomparso genitore. La comunicazione è servita anche a formalizzare ulteriormente il Progetto di Studio che onora la memoria del compianto studioso, a divulgare l’attività di riordino del materiale ai fini di notifica dell’archivio privato storico–scientifico nonché a fare il punto sull’avanzamento del Progetto. Il testo integrale si potrà leggere negli Atti congressuali, d’imminente pubblicazione.

    Sono stati curati dal Sottoscritto e, come in passato, compariranno nei Rendiconti dell’Accademia pubblicati dall’editore Aracne (Roma). Essi comprendono venticinque contributi preventivamente sottoposti all’esame preventivo di referee qualificati.

     In occasione dell’Assemblea degli iscritti al GNFS, si è proceduto al rinnovo degli Organi Direttivi per il quadriennio 2014-2017. Il Gruppo ha dato prova di vitalità e compattezza ed è apparso ben determinato a perseverare nell’impegno di promuovere lo studio epistemologico e storico della chimica. Chi scrive è stato eletto alla Presidenza e nei limiti delle sue possibilità sosterrà con altrettanta decisione questo impegno.

                                                                                                                          

                                                                                                               MARCO TADDIA

Relativamente alla pubblicazione postuma di Giuseppe Maria Nardelli (†): Cartografia e botanica in … armadio. La mappa di un feudo nelle pitture di una settecentesca credenza a muro nel palazzo Hondedei-Bentivogli di Gubbio, apparsa nel “Bollettino di Deputazione di Storia Patria per l’Umbria”, n. CX (2013), fasc. I-II, t. I, pp. 285-318, si segnala, da parte dei curatori Patrizia Biscarini e  Giuseppe Marino Nardelli, il seguente testo, da ritenersi una utile integrazione bibliografica e meritevole per completezza scientifica di farne menzione in questo spazio:

E. A. Sannipoli, Due Castelli bentivoglieschi nel guardaroba di Palazzo Mosca, in “L’Eugubino”, a. XLII,  n. 3-4-5 (maggio 1991), p. 27.

Oltre che per l’anteriorità della sua stesura, rispetto al saggio di Nardelli, l’articolo di Ettore A. Sannipoli risulta interessante per l’individuazione, verificata sul campo, delle proprietà bentivogliesche di Serra Partucci e di Sant’Apollinare dipinte nella credenza a muro e per la competente illustrazione degli edifici raffigurati che trovano rispondenza nella realtà. Nel presente articolo i curatori segnalano un approccio originale e differente rispetto a quanto proposto da G. M. Nardelli. La pubblicazione del “Bollettino” infatti nasce da quello della iconografia botanica, finalizzata ad una identificazione delle specie vegetali e ad una datazione dei manufatti, per poi giungere ad una interpretazione tecnica del paesaggio.

Data l’occasione, si segnala anche un’altra pubblicazione  in cui si accenna, sia pure in poche righe, alla credenza a muro, edita diversi anni dopo rispetto alla genesi del lavoro (antecedente al 2006) e alla stesura dell’ultima bozza (aprile 2009) di G. M. Nardelli:

M. Santanicchia, Il mobile in Umbria. Aspetti storici, artistici, tecnici e produttivi dal Medioevo al primo Novecento, Città di Castello 2012, pp. 158, 160, 192.

 



“MARIA SKŁODOWSKA CURIE, OVUNQUE LA PRIMA”
 

A Gubbio eventi dedicati alla grande scienziata Polacca ed … alla scienza al femminile
 

È con questo titolo che la presidente della Associazione Amici di Polonia in Umbria, dr.ssa Anna Stella Serena Lis, invita ad un interessante e stimolante ciclo di avvenimenti che si prospettano essere stimolanti di alto profilo culturale, dedicati alla storia della scienza polacca, ed in particolare alla storia della chimica. La sede di questa articolata manifestazione è Gubbio, in provincia di Perugia. La Associazione Amici di Polonia in Umbria dedica a Maria Skłodowska Curie, nata a Varsavia nel 1867, una serie di iniziative in programma dal 17 dicembre 2015 al 20 gennaio 2016. Prima donna a vincere due premi Nobel (1903 per la fisica e 1911 per la chimica), studiosa di radiazioni, si dovrà a Lei la scoperta del Radio e del Polonio grazie al suo incessante e strenuo  lavoro condotto con il marito Pierre Curie. Il primo incontro è stato fissato dalla Associazione Amici della Polonia per giovedì 17 dicembre, alle 17.30, presso la Casa della Misericordia di Gubbio dove Maria Sklodowska Curie è ricordata attraverso un concerto e letture delle Lettere di Maria Skłodowska da parte di Suor Agnese Ceccarelli e Clara Stringhini, accompagnate da Lorenzo Cannelli al pianoforte. In data 16 gennaio alle ore 17:00 presso la Basilica di Sant’Ubaldo, il ciclo di incontri prevede una conferenza dedicata alla promozione della ricerca dal titolo “Promuovere talenti, fare crescere le eccellenze”. Domenica 20 dicembre poi, alle ore 16:00, sempre presso la Basilica di Sant’Ubaldo sempre a Gubbio è in calendario il taglio del nastro della mostra dedicata al Premio Nobel polacco, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia - Ufficio Consolare di Roma. Gli spettatori possono qui fruire anche di una serie di filmati dedicati alla vita di Maria Skłodowska Curie. La mostra sarà visitabile fino al 20 gennaio. L’Associazione Amici di Polonia in Umbria fa opera di divulgazione, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Polonia - Ufficio Consolare di Roma, della storia, della cultura, delle tradizioni e dell’operato di personaggi di rilievo della Polonia. Quest’anno l’attenzione si concentra sulla eccezionale esperienza umana e scientifica di Maria Skłodowska Curie, che lavorò inizialmente come istitutrice per poter pagare l’Università per sé e per una sorella potendo così entrambe trasferirsi a Parigi per studiare. In Francia Maria si laureò in matematica e in fisica: prima donna ad insegnare alla Sorbonne. È stata scienziata, docente, madre e sposa insieme, riuscendo in tutti quei campi che gli uomini del suo tempo ritenevano inadatti alle donne. L’impegno e la tenacia che ha dimostrato, “ovunque la prima”, le hanno garantito l’immortalità. Le iniziative sono condotte in collaborazione con la Basilica Santuario di Sant’Ubaldo, la Casa della Misericordia e il NiPS laboratory del dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Perugia. Si devono i complimenti alla giovane presidentessa della Associazione promotrice, dr.ssa Lis, molto legata per familiari ragioni alla realtà e alla città di Gubbio, che personalmente conosco ed ammiro, per questa bella iniziativa di “scienza al femminile”.  

Giuseppe Marino Nardelli